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Leasing Abitativo: Bene al nord, piace alle donne e ai giovani

Leasing Abitativo: Bene al nord, piace alle donne e ai giovani

Leasing Abitativo: indagine di Assilea e Mef, la tendenza è incoraggiante

Il leasing abitativo sta facendo breccia nel cuore dei privati? A quanto pare sì, e cominciamo a vedere gli effetti positivi della Legge di Stabilità 2016. Il merito va anche all’azione di Governo, che nel gennaio del 2016 ha introdotto vantaggiose detrazioni fiscali per chiunque scelga di comprare la propria abitazione in leasing. A dirlo è un’indagine realizzata da Assilea e dal Mef, riportata dall’ANSA il 22 novembre. Lo studio verte sul grado di interesse che lo strumento suscita negli italiani, ed è stato promosso in occasione della giornata di convegni “Fare Casa: Strumenti fiscali e finanziari per l’accesso all’abitazione”. Insomma, cosa è venuto fuori dall’indagine? L’età media dei richiedenti è di 38 anni, il livello di studio è quello di diploma e sono per la maggior parte lavoratori dipendenti. Tra loro, il 50% ha meno di 35 anni e dunque usufruisce (almeno coloro che percepiscono un reddito inferiore ai 55mila euro annui) di una detrazione del 19% sui canoni leasing e sul prezzo di riscatto, per un importo massimo di – rispettivamente – 8 e 20mila euro. Non sono briciole, specie per un giovane alle prese con un primo impiego e la volontà di indipendenza economica. Nessuno infatti ha mai messo in discussione l’utilità della formula per gli under 35, che sono i soggetti maggiormente avvantaggiati dal provvedimento del governo, come notò anche il presidente di Assilea Gianluca De Candia in un recente convegno a Varese.

L’altra metà dei richiedenti, non usufruisce di detrazioni così consistenti, ma ha comunque sconti fiscali più convenienti rispetto al mutuo. Si parla infatti della medesima percentuale detraibile (sia per canoni che riscatto finale), ma l’importo massimo è dimezzato (4mila euro sui canone annui e 10mila per quello conclusivo).

Interessante è il dato di genere: pare infatti che il leasing rispetti le “quote rosa”, maggiormente rispetto al mutuo. Su 10 richiedenti infatti, ben 4 sono donne! Se vi sembra poco, sappiate che erano percentuali impensabili nel mercato del mattone, fino a qualche decennio fa. Il leasing come strumento di emancipazione femminile? Non esageriamo, ma certamente la sua convenienza sta permettendo a chi in passato non ne aveva la possibilità, di comprare un’abitazione.

Geograficamente, il dato sottolinea un successo del leasing nel nord d’Italia, in particolare le regioni più produttive. Emilia Romagna e Lombardia valgono il 14,7% ciascuna dei contratti stipulati in leasing, poi c’è il Veneto (11,9%) e il Lazio (11,3%). Male il sud, che in alcune regioni (Basilicata, Molise) non si arriva nemmeno all’1%. Bene soltanto la Sicilia, sesta nella classifica generale, con un 7% di quota.

In conclusione, cosa si evince dall’indagine? Che prima di rendere consapevole il consumatore sulle potenzialità del leasing, ce ancora molta strada da fare. Si pensi al sud del Paese, nel quale l’economia del mattone fa ancora fatica a riprendersi dalla crisi. Però andiamo nella direzione giusta e i dati saranno sempre più incoraggianti.

Se anche voi siete intenzionati a comprare una casa, non dovreste sottovalutare l’opzione di leasing abitativo. Volete scoprire quali sono le banche che concedono soluzioni in leasing? Avete bisogno di consigli sulla vostra pratica? Registratevi e verrete prontamente aiutati dai nostri partner e assistenti.

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